L’eleganza iconica di Fortela: il designer Alessandro Squarzi racconta il suo stile

Di Francesca Landolina

Imprenditore del settore moda fin dagli anni Novanta, Alessandro Squarzi, designer del marchio Fortela, ha presentato la sua collezione a Palermo presso una delle boutique da uomo più prestigiose della città: Michele Inzerillo for gentleman, in via Alcide De Gasperi.

Lo abbiamo intervistato durante il cocktail party di presentazione, per scoprire la sua passione e cosa identifica quel suo stile, ricercato e raffinato, del tutto innovativo ma al di fuori delle mode del momento.

Alessandro si racconta attraverso il suo vestire, casual ma ricercato; indossa un pantalone bianco e un maglione colorato. Un look perfetto per l’uomo metropolitano che ama vestire con capi prestigiosi destinati a non passare inosservati, in ogni contesto.

Cultore del vintage, dei tessuti giapponesi di alto pregio e della sartoria di qualità, Squarzi racconta di portare avanti il suo brand con quella stessa passione che lo anima da sempre.

“Produco quello non sono mai riuscito a trovare nei negozi. Fortela è un marchio che rispecchia quello che sono, cosa amo”, afferma. Intuitivo nel saper spaziare dall’elegante allo street, dal casual allo chic, ha ideato uno stile fortemente riconoscibile.

“L’uomo che veste Fortela – spiega il designer – non ha bisogno di farsi portare in giro dai vestiti, ma si veste per portare in giro sé stesso, è un uomo molto sicuro della propria identità. Mi piacciono gli abiti che abbiano una storia e un vissuto da raccontare e, anche per questo, amo il vintage”.

Costanti del brand sono la qualità e la vestibilità, la ricercatezza e il recupero della storia, che si declina sui capi come una sorta di gioco con un classico da recuperare.

“I pantaloni, le giacche e le camicie Fortela sono caratterizzate da materiali particolari, secondo la tradizione italiana e con l’ausilio di esperti artigiani giapponesi che, con l’ausilio di antichi telai orientali, alti 75 centimetri, contribuiscono a creare dei capi unici nel loro genere. Per i pantaloni, uso tessuti giapponesi, rigorosamente rigidi e non stretch. I gilet sono realizzati a mano con la massima cura per i dettagli. Le giacche vengono realizzate anche con tessuti di riciclo, provenienti da capi storici come le divise militari, elemento ricorrente anche nel design. Il mio marchio è iconico, semplicemente perché si ispira a capi iconici del vestire da uomo, capi che danno la misura dell’essere uomo”, afferma.

La collezione è composta da gilet, giacche e cappotti cuciti con tessuti dal fascino senza tempo, in cui il vintage è senza dubbio un elemento fondamentale. Etichette cucite a mano, linee armoniche, pantaloni con doppia pince, tasche oblique con la pattina più bassa, tessuti rigorosamente cardati, cappotti modello doppiopetto. Un unico filo conduttore: l’eleganza. Parlargli di tendenze è quasi azzardato.

Alessandro risponde: “Fortela non è un marchio che segue le tendenze. La vera moda è totalmente fuori moda. Se oggi per ‘moda’ si intende quello che circola e che vedo in giro, quel vestire da zingaro, allora io voglio essere totalmente fuori moda. Stiamo già presentando la collezione autunno inverno 2021 e Fortela mantiene la sua identità, ben precisa”. Come dovrebbe vestire l’uomo di oggi? La risposta è secca: “Elegante. Oggi manca l’eleganza”.

Chiediamo, per concludere, un consiglio per il look delle feste. Cosa dovrebbe indossare un uomo per una cena? “Se è ad una cena a casa, un bel jeans e un maglione in lana shetland. Per una cena fuori, indubbiamente, l’abito da sera”. E per sedurre? “Deve solo essere sé stesso”, conclude con fermezza.

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