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Alberto Angela rivela le “Meraviglie” di Catania

Con le “Meraviglie” di Catania, Alberto Angela ha tenuto incollati allo schermo oltre 3,8 milioni di telespettatori. La trasmissione di Rai 1 ha fatto tappa anche in Sicilia, raccontando la storia di  gioielli del capoluogo etneo: il Monastero dei Benedettini e Palazzo Biscari.

Catania è distesa tra il mare e l’Etna – ha detto Alberto Angela – e riassume molto bene due termini da noi utilizzati: distruzione e rinascita. Catania è stata devastata da quel terribile terremoto di fine ‘600 trasformandosi in una sorta di fucina internazionale del barocco. Ha saputo rinascere e quello che ha saputo creare è qualcosa di straordinario. Piazze che sembrano palcoscenici, statue che sembrano parlare con ampi gesti. E’ una città che incanta e che ha tanto da insegnarci proprio per questa capacità di guardare al futuro con ottimismo. Questo spirito ci chiede di essere tutelato e protetto”.

Special guest è stato Mario Biondi. Parlando del Monastero dei Benedettini, il cantante ha detto: “Tante volte ci sono passato davanti e mi sono chiesto chissà quanti misteri cela un posto del genere – ha detto il cantante – Catania è la mia città, è quella città dall’aria gentile che ti accoglie, ti abbraccia, ti avvolge. Ha una forza e un amore che mi ha sempre trasmesso malgrado io abbia vissuto buona parte della mia vita lontano. Ogni volta che ci torno e vivo quell’attimo in cui appoggio i piedi nella mia terra lavica è sempre un balzo al cuore, un momento di grande trasporto emotivo”.

“Il barocco a Catania mi ha tenuto a battesimo, soprattutto nella musica – ha concluso Mario Biondi – La cattedrale di Sant’Agata è stata il mio primo approdo vocale. Sono entrato con un coro, abbiamo cantato i canti gregoriani. Ero giovanissimo, avevo 12-13 anni. Piazza Duomo, con tutto il suo splendore barocco. Sono tanti i ricordi legati alla mia città, ai suoi posti, all’architettura, alle cose belle. Palazzo Biscari è una struttura estremamente affascinante, una sorte di grande veliero che quasi profuma di marzapane. Mi fa immaginare la buona pasticceria”.

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