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Una siepe per ottimizzare gli spazi e salvare bar, ristoranti, spiagge e locali pubblici. L’idea di una barriera verde anti-contagio è stata presentata da Coldiretti, in occasione della ripartenza delle attività commerciali. Così si possono separare fisicamente ambienti e persone, bloccando il droplet aereo portatore del Covid-19.

“Le siepi verdi – sottolinea la Coldiretti – possono essere realizzate con diverse varietà di piante e fiori differenziati per altezza, dimensioni e condizioni da collocare in ambienti interni o all’aperto, per mantenere le misure di sicurezza anti Covid-19. Si tratta di un’alternativa green per risolvere il problema del distanziamento sociale fra le persone, separare tavoli o delimitare confini che peraltro profuma, purifica l’aria in modo naturale e rappresenta certamente un’alternativa esteticamente più valida durante l’estate rispetto all’algido plexiglas”.

“Il progetto dei distanziatori verdi personalizzati di Giorgio Tesi Group da Pistoia – sottolinea la Coldiretti – oltre che in Italia ha riscontrato particolare interesse anche in Francia e Germania con moltissime piante disponibili all’uso, resistenti a temperature elevate, vicinanza al mare, carenza d’acqua e con una fioritura che segna l’intera stagione estiva, tanto che anche alcuni stabilimenti balneari nazionali hanno già avviato i contatti per l’installazione”.

Dai vivai Faro di Giarre, in provincia di Catania, è arrivata la proposta di utilizzare sistemi di separazione con spalliere di piante mediterranee con l’obiettivo di conciliare le nuove regole per la tutela della salute con il bello e piante come l’ulivo, il mirto o il gelsomino sono alcune delle alternative che ben si adattano a questo scopo per separare tavoli, delimitare confini o anche, aggiunge la Coldiretti, per le soste in esercizi commerciali creando un percorso verde in attesa del proprio turno per alleggerire il tempo trascorso ad aspettare.

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