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Visite virtuali, spettacoli e racconti: l’edizione 2020 della Settimana delle Culture è online

La Settimana delle Culture sposta l’edizione 2020 sui social, per continuare a raccontare la città, anche in questi delicati giorni di emergenza.

Appuntamento ogni giorno alle 18,30, fino a domenica 17 maggiosulla pagina Facebook del festival. Il programma è stato messo a punto dal comitato organizzativo guidato da Salvo Viola, in collaborazione con Le Vie dei Tesori, Fondazione Sicilia, Teatro Biondo, Sole Luna Film Festival, The Brass Group, e con il patrocinio del Comune di Palermo.

 

Settimana delle Culture, il programma

Martedì 12 maggio si terrà il primo appuntamento del cartellone collaterale sulla piattaforma Zoom: alle 17,30, Massimiliano Marafon Pecoraro, sulla scia del suo format “Palermo Silente, Cultura Viva” condurrà una visita guidata al Teatro Massimo e al vicino Palazzo Francavilla. Mercoledì 13 maggio si salirà (virtualmente) sui ponteggi di palazzo Alliata di Pietratagliata, con gli architetti incaricati del restauro, Angela Persico e Antonello Motta. Poi toccherà a Palazzo Branciforte, Villa Zito e all’Archivio storico. Per seguire la visita, basterà inviare una mail a settimanadelleculture@gmail.com e si riceverà il link per l’accesso.

Sempre martedì 12 maggio, ma alle 18,30 sulla pagina Facebook della Settimana delle Culture, lo storico dell’arte Maria Antonietta Spadaro e la restauratrice Ambra Lauriano parleranno del ritratto di Charlotte (Marie-Thérèse Charlotte de France, primogenita di Luigi XVI e Maria Antonietta, l’unica della famiglia reale a scampare alla ghigliottina) ritrovato e restaurato l’anno scorso con il contributo del festival. Seguirà un recital diretto da Pia Tramontana, del coro “Teatro dei ragazzi”, formato da giovani cantori di quartieri svantaggiati. Chiuderà la giornata, alle 19 una produzione inedita del Teatro Biondo: “SAFAR – Viaggio nella mistica d’Oriente” che pesca tra le poesie delicate di Ibn ʿArabī, Omar Khayyam, Lalla, Jalāl ad-Dīn Rūmī, Rabindranath Tagore, tradotte e drammatizzate da Bebetta Campeti, e interpretate dagli allievi attori della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” dello Stabile, coordinati da Pamela Villoresi (consulenza musicale di Pejman Tafayon).

Mercoledì 13 maggio, la giornata si aprirà con il recital teatrale “Scene tratte da “Donne contro … il mito” di e con Rosalia Billeci. Su “Terra e luce – Dalla Gurfa al Roden Crater” si confronteranno Lucia Gotti Venturato, presidente del festival cinematografico Sole Luna – Un ponte tra le culture; il fotografo Alessandro Belgiojoso e Agostino De Rosa, dello IUAV di Venezia.

Giovedì 14 maggio, lo chef della biodiversità, Bonetta Dell’Oglio si interroga su “L’inconsapevole forza del consumatore”, con Arturo Genduso, agronomo, Daniela Mainenti, giurista esperta di pesca illegale, e Adele Traina Butera, biologa. A ruota, Nicola Macaione informerà sulle ultime uscite in libreria. Beatrice Monroy legge il racconto “Aurora e il passaggio del principe” – venerdì 15 maggio -, e lo storico dell’arte Anna Maria Ruta riscopre un artista a cavallo dei due secoli, Aleandro Terzi. Chiuderà la giornata la visita a Villa Niscemi, condotta da Massimiliano Marafon Pecoraro.

Ultimi due giorni di rassegna: sabato 16 maggio, il racconto di “Palermo al tempo della peste” sarà affidato ad un narratore appassionato come Gaetano Basile; chiuderà la giornata un recital del ventiseienne compositore, pianista e produttore nisseno Ciccio Leo, e la visita all’Archivio Storico Comunale alle 19.

Domenica 17 maggio, “Il cuntu di Pilucani” di Salvo Piparo; e un recital di Giuseppe Milici (armonica) e Antonio Zarcone (pianoforte). La Settimana delle Culture si congederà dal suo pubblico – in attesa della prossima edizione – con i saluti dei protagonisti.

 

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