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Le Vie dei Tesori a Sambuca di Sicilia e Naro, due borghi-gioiello

Le Vie dei Tesori torna per la seconda volta a Sambuca di Sicilia e Naro. Il Festival si inaugura sabato  12 settembre, e andrà avanti fino all’8 novembre in 15 luoghi tra città e borghi ). I weekend (sabato e domenica) a Sambuca saranno tre, fino al 27 settembre. Naro si aggiunge soltanto il 26 e 27 settembre. Sia Sambuca che Naro sono due borghi-gioiello.

Sambuca si potranno visitare 12 luoghi, sulle tracce di personaggi illustri che qui hanno scelto di vivere, a partire dal “pittore degli umili” Gianbecchina. Si potranno visitare sia la pinacoteca cittadina, nata dal lascito alla città, che la sua casa-studio sulla collina di Adragna. E ancora, si cercheranno le passioni dello scrittore (ignorato alla massa), amico di Verga e Capuana: a Emanuele Navarro della Miraglia è dedicata un’importante biblioteca allestita dalla Banca Sicana. Sarà una vera scoperta curiosa anche la “macchina” ottocentesca nascosta nella Torre dell’Orologio, che si raggiungerà con un ripida scaletta a chiocciola.  Riaprirà le porte dopo due anni la Chiesa della Concezione. Un portale simile c’è anche nella Chiesa di San GiuseppeSono dei graditi ritorni, invece – oltre alle antiche Purrere, le cave di pietra che corrono sotto il borgo – la casa natale del primo sindaco di Sambuca post Liberazione, Tommaso Amodeo; la chiesa di Santa Caterin, dove le monache crearono le famose “Minni di vergini”; la seicentesca chiesa del Purgatorio dove da poco più di un anno è aperto il Mudia, il Museo Diocesano; il rinascimentale Palazzo Panitteri; la collezione di sculture tessili della francese Sylvie Clavel; il Teatro l’Idea, creato da cinque imprenditori a metà ‘800, piccolino ma con una stagione seguitissima. Verranno organizzate anche due passeggiate: la prima nel cuore antico di Zabut; la seconda fino all’area archeologica di Monte Adranone, a mille metri d’altezza. Per tutti i dettagli, potete cliccare qui.

Naro accoglierà Le Vie dei Tesori  sabato 26 e domenica 27 settembre. Saranno visitabili 7 siti. Sotto lo sguardo benevolo del Castello, si è sviluppata una comunità attiva, chiese e monasteri la punteggiano ovunque, in un intreccio di storie, culture e religioni di cui è simbolo la Matrice. Si va dalla sacrestia di San Francesco a Santa Caterina con le tracce degli affreschi attribuiti a Cecco da Naro, al convento di San Francesco che ospita la Biblioteca Feliciana. Al Museo Civico si scopre la collezione di opere donate da Bruno Caruso e al Santuario di San Calogero si prega il santo Nero. Due le passeggiate: una alla scoperta di Naro barocca, l’altra tra le viuzze attorno via Vanelle, percorribili solo a piedi. Per tutti i dettagli, potete cliccare qui.

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