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La cucina siciliana, quella più autentica, è fatta di tradizione, sapienza e anche amore. Proprio quell’amore è alla base delle ricette più buone, che vengono tramandate da una generazione all’altra. Per scoprire i segreti dello sfincione bianco, la food blogger Chiara Maci ha fatto tappa nello storico forno Valenti di Bagheria, in provincia di Palermo. Da ben 5 generazioni, qui si prepara la versione dello sfincione che non include il pomodoro. Si tratta di una variante che aggiunge la ricotta o la tuma, oltre alla classica cipolla.

A guidare Chiara Maci alla scoperta di una ricetta tramandata da cinque generazioni è Maurizio Valenti. L’impasto deve lievitare quanto necessario per diventare soffice e spugnoso. Il nome “sfincione” deriva dal termine arabo che si utilizza per indicare la spugna e dal latino “spongia”. La pasta viene stesa e si aggiungono le acciughe, quindi delle abbondanti fette di tuma o la ricotta. Completano il tutto la cipolla, il pangrattato e abbondante olio. Il risultato è una vera opera d’arte culinaria.

Il programma della food blogger, “L’Italia a Morsi”, si è fermato in Sicilia, nella Costa Normanna, esplorando un territorio che ha davvero tanto da offrire. Lo sfincione bianco è una specialità dello street food, un “cugino” dello sfincione palermitano. Cambiano gli ingredienti, ma non cambia la bontà!

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