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Dal mese di dicembre, nel sagrato della Cattedrale di Palermo, hanno fatto la loro comparsa due grandi mani che sorreggono un albero d’ulivo. Si tratta di “Give“, opera di Lorenzo Quinn, un artista contemporaneo famoso nel mondo per le sue “mani” ed emblema della scultura figurativa. Rimarranno fino al mese di marzo del 2021.

Dopo il successo della scorsa estate, quando l’opera è stata installata al Giardino di Boboli a Firenze su indicazione di Eike Schmidt (direttore delle Gallerie degli Uffizi), l’installazione è stata collocata nella cornice della Cattedrale di Palermo, la città più aperta al dialogo del Mediterraneo. Ogni giorno, in tanti si fermano e scattano una foto, incuriositi dall’insolita installazione. Pochi, tuttavia, ne conoscono il significato.

“Give”, che simboleggia un messaggio di pace e coesione sociale, rappresenta in modo simbolico il “dare”: donarsi l’uno all’altro in maniera incondizionata. Un messaggio che acquisisce ancora più forza in un anno che ha messo tutti a dura prova per la pandemia mondiale. L’opera fa parte di un più ampio progetto sviluppato in collaborazione con le Nazioni Unite, che si concretizzerà con una esposizione al Palazzo di Vetro di New York.

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