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Si chiama Olià, è un olio al femminile ed è il prodotto dei Premiati Oleifici Barbera. Nasce da una partnership con Arcidonna, come un omaggio alle donne che rappresentano il 60% della forza lavoro presente in azienda. È stato ricavato da olive Biancolilla, in edizione limitata, con una produzione iniziale pari a 5.000 bottiglie che entreranno in commercio nei mercati italiani e internazionali. «Il progetto Olià – racconta Manfredi Barbera, alla guida dei Premiati Oleifici Barbera – intende valorizzare lo spirito d’iniziativa e l’identità femminile, cuore pulsante della nostra azienda, attraverso un processo del tutto involontario. Anche per questo con Olià abbiamo deciso devolvere una quota di ogni bottiglia venduta ad Arcidonna, per sostenere progetti in favore delle donne».

«Abbiamo raccolto prima, con un anticipo anche di due settimane rispetto ai tempi normalmente previsti. Questo anticipo di maturazione è dovuto – aggiunge Barbera, che è anche consigliere nazionale di Federolio – a specifiche condizioni pedoclimatiche e a un prolungato mantenimento delle temperature sopra le medie stagionali che, soprattutto per le aree costiere della Sicilia, ha determinato anche un frutto più piccolo e concentrato». Secondo i dati raccolti dall’azienda Barbera, in Sicilia si registrano ottimi risultati nell’agrigentino e nell’area orientale, con le due Dop Monte Iblei e Monte Etna che segnano quantità e qualità in linea con le attese, mentre il trapanese e alcune aree del palermitano registrano un notevole calo della produzione. Nelle zone vocate della tardiva Tonda Iblea – nell’areale compreso tra le campagne di Buccheri e gli altri centri collinari del siracusano e del ragusano – le previsioni produttive lasciano ben sperare.

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