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Un nuovo riconoscimento per i borghi siciliani. Caccamo, in provincia di Palermo, è ufficialmente entrato a far parte dei Borghi autentici d’Italia. Borghi Autentici d’Italia è un’associazione che riunisce piccoli e medi comuni, enti territoriali ed organismi misti di sviluppo locale, attorno all’obiettivo di un modello di sviluppo locale sostenibile, equo, rispettoso dei luoghi e delle persone e attento alla valorizzazione delle identità locali. L’obiettivo e riscoprire i borghi italiani quali luoghi da vivere, sostenere e preservare.

Caccamo si trova a un’altezza di 502 metri dal mare; adagiato sulle pendici del monte San Calogero, si sporge sull’ampia valle del fiume San Leonardo, dove risalgono le prime sue origini, quando i cartaginesi, nel 480 a.c.  si rifugiarono dopo la disfatta di Himera per mano del tiranno Siracusano Gelone. Il borgo ha un cuore medievale da scoprire.

Oltre al Castello, situato all’inizio del comune, si possono visitare la Chiesa Madre e quella della SS. Annunziata, ricche di pregevoli opere d’arte. La Chiesa di San Benedetto alla Badia, gioiello di arte barocca, con il  prezioso pavimento maiolicato del XVIII secolo già attribuito al Sarzana e recentemente a Giuseppe Gurrello;  la Chiesa di S. Maria degli Angeli, legata al Convento dei Padri Domenicani è particolarmente significativa per la grande devozione perché costruita fra il 1487 e il 1492 dal domenicano caccamese Giovanni Liccio, poi beatificato nel 1753.

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