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Ci sono anche tre siciliani tra i trentasei cittadini italiani che hanno ricevuto una delle onorificenze al Merito conferite, motu proprio, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: si tratta di cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute. I tre siciliani sono Rachid Berradi, 45 anni (Palermo), Valentina Bonanno, 30 anni (Palermo) e Nicoletta Cosentino, 49 anni (Palermo). Ecco in dettaglio chi sono e perché hanno ricevuto un’onorificenza al Merito della Repubblica.

  • Rachid Berradi, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana «Per la sua appassionata promozione di una cultura della legalità e per il contributo al contrasto all’emarginazione sociale». È nato a Meknes, in Marocco, ma è palermitano di adozione (da quando aveva 10 anni). Cittadino italiano, già in forza al Gruppo sportivo del Corpo Forestale dello Stato, è attualmente Appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso il Comando Provinciale di Palermo. È stato un protagonista dell’atletica leggera italiana: mezzofondista, campione europeo nei 10.000 metri e finalista alle Olimpiadi di Sydney. È stato presidente della Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) di Palermo ed è anche Coordinatore Sport dell’associazione Libera-Sicilia.
  • Valentina Bonanno,  Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana «Per il suo contributo, in ambito internazionale, alla diffusione di pratiche sicure di supporto alla gravidanza». Ha vissuto tra Italia e Kenya, dove, insieme alla madre, ha fondato l’associazione Maharagwe Fauzia Onlus che presiede. Obiettivo della associazione è quello di sviluppare una rete sicura di supporto alla gravidanza, parto e puerperio attraverso la formazione di ostetriche e personale qualificato.
  • Nicoletta Cosentino, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana «Per il suo esempio di reazione e per il contributo offerto nella promozione di una cultura di contrasto alla violenza sulle donne e di recupero delle vittime di abusi». Ha creato «Le Cuoche Combattenti», un laboratorio artigianale di conserve e prodotti da forno.

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