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La bartender palermitana Chiara Mascellaro ha vinto il premio “Patrón Perfectionist Margarita of the Year”. Con il suo cocktail chiamato “Rosalia“, una rivisitazione del classico Margarita, ha sbaragliato la concorrenza, battendo oltre 40 concorrenti provenienti da tutto il mondo. Ogni partecipante ha creato il suo twist sul Patrón Margarita per la guida mixology Difford’s Guide. La creazione di Chiara, Rosalia, è un cocktail delicato e fragrante, in cui l’equilibrio fra la parte citrica e la parte dolce viene rivisitato e raggiunto tramite note floreali ed erbacee. Il risultato è un mix bilanciato con profumi di rosa, il profilo amaricante del bitter e la punta acida di limone. Ecco la ricetta: 40 millilitri di Patrón Silver, 10 millilitri di Bitter Riserva Martini, 10 millilitri di succo limone, 15 millilitri di sciroppo alla rosa.

Per raccontare il suo cocktail, la bartender siciliana ha spiegato: “Rosalia è il nome del mio cocktail ed è la versione femminile del Margarita. Ho deciso di omaggiare la donna e per questo ho scelto un fiore, non a caso la rosa. La rosa è il fiore simbolo di Santa Rosalia Patrona della mia amata città, Palermo. Questa ricetta racconta la mia storia. Quando fui chiamata per partecipare alla competition era gennaio, mese della prevenzione del tumore al collo dell’utero. Io partii proprio da lì, senza pensarci due volte, sapevo già cosa volevo fare e raccontare. Nasce così Rosalia.  Circa 10 anni fa ho contratto il virus dell’ HPV, un virus che se trascurato porta a problemi molto gravi, come il tumore. Quando me ne accorsi la situazione era già abbastanza grave, al limite, ma ancora in tempo per risolvere. Dopo due anni di interventi e cure ho definitivamente debellato questo grandissimo peso che mi portavo dentro e di cui non avevo il coraggio di parlare. Oggi voglio parlarne, voglio lanciare un messaggio. Rosalia è il drink che celebra la mia vittoria e la mia storia, nella speranza che possa essere d’ aiuto e possa aprire gli occhi a ragazze e donne come me. La prevenzione salva la vita”.

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