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Case al mare, è boom di acquisti, e non solo per le vacanze. Secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), nell’ultimo anno, analizzando, la domanda ha fatto segnare importanti aumenti ovunque, con il record del +119% nelle isole Pelagie (Linosa e Lampedusa).

«Spostarsi verso le seconde case appare ormai per molti l’unica garanzia di potersi muovere dalla propria residenza in cui si è trascorso quasi ininterrottamente l’ultimo anno, fra lockdown e restrizioni – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it –. Se a questo si sommano i risparmi accumulati in questi mesi, non sorprende un incremento così importante della domanda di casa nei luoghi di mare più belli del nostro Paese. La nostra analisi rivela una vera volontà di comprare un posto al sole, da utilizzare quest’anno come luogo di villeggiatura e probabilmente come fonte di reddito per gli anni a avvenire, con la fine della pandemia e la riapertura del turismo».

L’interesse per l’acquisto di un immobile al mare risulta in aumento in tante località del Sud. Anche in Sicilia si è registrato un incremento delle ricerche di oltre il 30%, mentre si è fermata poco prima di questa soglia la Puglia, con le zone del Salento (+29%) e del Gargano (+26%). Ma quanto costa un posto al sole di proprietà? E cosa è successo ai costi nell’anno del Covid?

Le uniche località in cui i prezzi registrano un aumento importante rispetto al 2020 sono le Isole Pelagie: in un mercato di dimensioni comunque più contenute degli altri, per la natura della sua superficie ridotta, i costi sono aumentati del 25% in un anno a fronte di una crescita dell’offerta di immobili in vendita (+241%). Foto: lampedusa_6, uploaded by Markos90Creative Commons Attribution 2.0 Generic.

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