0

Il Centro Studi Isvam di Palermo ha lanciato una campagna di crowdfunding per la Riserva dello Zingaro. L’iniziativa è legata all’istituzione di una innovativa Area Marina Protetta sotto la costa della splendida area compresa tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo. “Amp Zingaro-Scopello” punta ad andare oltre quanto viene dal legislatore comunemente definito in termini di istituzione dell’Amp: permetterà sia la tutela ambientale che la fruizione da parte di turisti attenti all’ambiente e operatori economici della zona attraverso uno stazionamento per natanti, la certificazione di pesca sostenibile, immersioni didattiche, campi di volontariato, una premialità economica per i pescatori che si occuperanno di conferire la plastica rimasta incagliata nelle reti e l’istituzione di una caletta della riserva destinata alla pratica del naturismo.

Massimo Mirabella, presidente dell’associazione Isvam, ha spiegato: “Una semplice suddivisione in zone A-B-C, con le relative limitazioni imposte dalla legge, a nostro avviso, non apporterebbe niente di nuovo e non aumenterebbe, di fatto, la protezione delle acque poiché queste, già oggi, sono oggetto di particolare attenzione da parte di residenti della zona, di turisti e diportisti”. “Ben vengano quindi – aggiunge – campi di ormeggio con boe intelligenti, che permetteranno lo stazionamento dei natanti senza compromettere la Posidonia o il transito e stazionamento di barche a vela”.

Il progetto include anche il bollino “Pescato dello Zingaro”, che permetterà agli acquirenti di acquistare il prodotto pescato in quel tratto di mare, frutto di un lavoro responsabile di piccola pesca effettuato con sistemi tradizionali e non invasivi e allo stesso tempo consentirà ai pescatori di guadagnare qualche euro in più come riconoscimento per il lavoro di raccolta della plastica, incagliata nelle reti. Riserva terrestre ed area marina protetta si potranno, infine integrare dando la possibilità a piccoli produttori agricoli e ai pescatori costieri di avvantaggiarsi produttivamente e commercialmente di questa grande risorsa. Foto:
sikeliakali –  Creative Commons Attribution 2.0 Generic.

Leave a Reply