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Nasce dal Sud, si propone ai mercati internazionali e, tenuto conto dell’attuale periodo emergenziale e dei tempi di realizzazione, ha tutti i requisiti per avviare un miracolo all’italiana. Che salpa, è il caso dire, da Palermo. Si respira ottimismo in questi giorni nella sede dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale. E la ragione poggia sul grande investimento di risorse e capacità progettuali portato avanti da due tra le principali bandiere del turismo marittimo internazionale, Costa Crociere e Msc Cruise

Dalla loro partnership con la Port Authority del capoluogo è nata infatti West Sicily Gate, la nuova società che, grazie a una concessione demaniale marittima trentennale, gestirà, insieme con quello di Palermo gestirà, i terminal crocieristici degli scali di Trapani, Porto Empedocle e Termini Imerese. Porti che dal 2022 saranno pronti a far attraccare decine di giganti galleggianti con oltre 10 ponti, più di 2mila cabine e una capienza di oltre 4mila passeggeri. Navi sempre più moderne e avanzate dal punto di vista tecnologico. E, rispetto a quelle degli anni precedenti, a più ridotto impatto ecologico. 

L’iter che ha portato alla nascita della newco, presentata nei locali dell’AdSPha inizio due anni fa, con la richiesta da parte delle due società marittime della concessione delle aree destinate all’ormeggio delle navi da crociera, all’accoglienza dei passeggeri e allo svolgimento di tutte le attività di imbarco, sbarco e transito. Concessione da gestire con una società di progetto, con quote paritarie e a responsabilità limitata. A conclusione di un complesso procedimento amministrativo, l’obiettivo di implementare il traffico crocieristico nel network portuale della Sicilia occidentale si basa su differenti modalità d’uso delle aree portuali destinate all’attracco delle navi da crociera.

Quelle del porto di Palermo sono le uniche di cui West Sicily Gate avrà un uso esclusivo. Si tratta della banchina Crispi, il molo Vittorio Veneto e la banchina Sammuzzo, nonché le aree adiacenti e le pertinenze appartenenti al demanio marittimo. Nel porto di Trapani, la newco gestirà in uso non esclusivo la banchina Garibaldi, le aree adiacenti e i locali della stazione marittima appartenenti al demanio marittimo. Ma non appena verrà realizzato dalla AdSP il molo a T questo sarà destinato all’accosto esclusivo da parte delle compagnie concessionarie. Nello scalo di Termini Imerese, l’uso non esclusivo della banchina Veniero verrà affiancato anche da quello di altre aree vicine. Infine a Porto Empedocle, Costa Crociere e Msc avranno l’uso non esclusivo della banchina Todaro e delle aree demaniali adiacenti. 

“La nascita della West Sicily Gate è il coronamento di un faticoso lavoro svolto dalla nostra Authority con tenacia e passione – ha detto il presidente dell’AdSP Pasqualino Monti. È come se oggi prendesse il via un vero e proprio new deal.  Accogliere a Palermo le grandi navi di ultima generazione in un porto riqualificato e dragato, quindi con fondali adeguati, e dotato di strutture ricettive appropriate alle nostre ambizioni, era impensabile fino a solo tre anni fa”. La bontà dell’operazione- sottolinea Monti – è espressa dalle cifre: nonostante il Covid, dal primo gennaio 2022, avremo numeri in crescita: ben 176 saranno gli attracchi previsti di Costa e Msc su un totale di 226 toccate, comprensive anche delle altre compagnie che finalmente si riaffacceranno nel Mediterraneo”. Obiettivo dichiarato della West Sicily Gate è fare degli scali ella Sicilia occidentale un mix di modernità nell’erogazione dei servizi ed eccellenza nell’ambito dell’accoglienza. E quello di triplicare nei prossimi anni il numero dei crocieristi rispetto al 2018, anno in cui tra Palermo e gli altri 3 porti si registrarono 600 mila unità.

 “Nonostante le crociere siano state uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza Covid – ha commentato Beniamino Maltese, vice presidente esecutivo di Costa Crociere – le compagnie hanno confermato come strategico l’investimento sul sistema portuale della Sicilia occidentale. Per quanto riguarda Costa, nel 2022 abbiamo già in programma a Palermo circa 90 scali, con le navi più innovative della nostra flotta”. 

Sulla stessa lunghezza d’onda Piefrancesco Vago, executive chairman di Msc Crociere: “Palermo e gli scali ad essa collegati come Trapani e Porto Empedocle, sono destinati a diventare uno degli hub principali nel Mediterraneo per la nostra compagnia, anche in vista delle nuove navi del segmento crociere di lusso, la cui prima unità prenderà servizio nel 2023”. Ma la di West Sicily Gate – tengono a sottolineare alla Port Authority – non punta soltanto all’incremento massiccio del numero dei i incrementi dei passeggeri: “lavoriamo affinché i porti della Sicilia occidentale diventino degli home port, capolinea di queste grandi navi – conclude Monti. È la chiave di volta per trattenere almeno per qualche giorno alla scoperta del territorio dell’Isola i turisti che arrivano in aereo, prima di iniziare la loro crociera”.

                                  Antonio Schembri 

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