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di Manuela Zanni

Una mostra dedicata al football che declina il pallone in tanti modi diversi e inusuali trasformando il protagonista di uno degli sport più amati e seguiti al mondo in un oggetto “cult”.

A renderlo possibile l’occhio di alcuni tra ì più celebri fotoreporter dell’agenzia Magnum che hanno scattato in giro per il mondo venti le immagini, a colori e in bianco e nero. “Football no Limits” è il titolo della mostra che, da venerdì 1 ottobre e fino al 30 dicembre, sarà visitabile a palazzo Trinacria, in via Butera, 24 a Palermo, sede espositiva della Fondazione Pietro Barbaro. Il periodo che le immagini raccontano va dal 1958 e il 2001 e documentano – in maniera del tutto personale – volti, luoghi e atmosfere legati al gioco del calcio, raccontando il calcio fuori dai consueti ambiti ai quali siamo abituati.

La mostra fotografica – ha spiegato Alfredo Barbaro, presidente della Fondazione – offre una prospettiva non consueta sul fenomeno sportivo. Essa è altresì iniziativa di lancio di un’offerta culturale ambiziosa e articolata che la Fondazione proporrà nell’arco di tre anni. Obiettivo della Fondazione – prosegue – è infatti quello di connettere artisti, pubblico, organizzazioni e comunità creative in un più ampio piano di sensibilizzazione e coinvolgimento, con l’auspicio che iniziative di tal genere possano offrire un contributo determinante per la crescita culturale locale e nazionale, promuovendo iniziative durevoli e sostenibili attraverso la sperimentazione di strategie di filiera sempre più innovative, inclusive ed efficaci a sostegno del territorio”.

È senza dubbio una prospettiva diversa quella dalla quale Football no Limits ci mostra “l’altra faccia del gioco”, quella che unisce, giovani e adulti, uomini e donne, a qualunque latitudine e che identifica il pallone come simbolo universale di inclusione, emozione e libertà. Venti scatti che catturano per forza e intensità, come gli sguardi radiosi dei bambini della Guinea col pallone tra le mani, delle donne iraniane che giocano a calcio nel cortile di un liceo, la partita tra detenuti in un carcere francese, il gioco dei ragazzi in Burma col cargo abbandonato alle spalle, e ancora la squadra di calcio che si riunisce nel campo di in una favela in Perù, il giocatore solitario che precede col suo palleggio un carro armato a Grenada, le espressioni dei bambini durante una partita in Tanzania nella quale non vengono coinvolti o l’esultanza dei tifosi in Sud Africa, solo per citarne alcuni.

“Questo evento culturale – ha commentato Leoluca Orlando, sindaco di Palermo – per il quale esprimo un sentito ringraziamento al presidente della Fondazione Pietro Barbaro, Alfredo Barbaro, produce bellezza in una città che proprio nella bellezza sta costruendo il suo presente e il suo futuro. Sono fermamente convinto che la bellezza sia punto di incontro tra etica ed estetica: se si pensa che sia solo estetica, sarebbe vuota; se si pensa che sia solo etica, sarebbe solo pesante. Football no Limits da Griffiths a McCurry, I grandi fotografi di Magnum “20 scatti dei più noti Fotografi dell’Agenzia Magnum” è perfetta espressione di tale punto d’incontro”.

Gli scatti diventano parole, rappresentazione di un tempo fatto di eventi che vale la pena di raccontare. Ogni foto è uno sguardo unico sul calcio inteso come manifestazione spontanea di sé, senza gli eroismi proprio dei campioni, per una più forte carica emotiva. La poetica del particolare, marchio di Magnum, è il filo rosso che unisce le venti opere: un continuum di senso che comunica evasione, sospensione, allontanamento da temporalità e quotidiano, ha aggiunto Marcella Aiello, della Fondazione Barbaro.

La Fondazione è nata nel 2007 con il preciso scopo di promuovere le arti ha già ospitato all’interno di palazzo Trinacria progetti culturali di respiro internazionale, è stata infatti una delle sedi di Manifesta, la biennale europea itinerante di arte contemporanea, e ha accolto alcune delle opere di Banksy.

I fotoreporter di Football no Limits sono Abbas Attär, Bruno Barbey, Renè Burri, Thomas Dworzak, Nikos Economopoulos, Jean Gaumy, Burt Glinn, Philip Jones Griffiths, Haeey Gruyaert, Thomas Hoepker, Richard Kalvar, Guy Le Querrec, Peter Marlow, Steve McCurry, Gueorgui Pinkhassov, Eli Reed, Ferdinando Scianna, Chris Steele-Perkins e Alex Webb.
La mostra è organizzata dalla Fondazione Pietro Barbaro e daLidia Carrion, Swiss Lab for Culture Projects SA a cura di Magnum Photos. Football no Limits è parte del circuito Le Vie dei Tesori 2021.

Per info: www.fondazionepietrobarbaro.org  e tel: + 39 091 333333.

Gli orari della mostra: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 18. Ultimo ingresso alle ore 17.30. I biglietti si possono acquistare su http://www.liveticket.it/footballnolimits

Costo: singolo euro 8; ridotto euro 6 (disabili, over 65, studenti universitari con tesserino); ridotto minorenni euro 5 (per ragazzi e ragazze da 12 a 18 anni); ingresso gratuito: per bambini fino a 11 anni non in gruppo scolastico, accompagnatori di persone con disabilità, giornalisti. Gruppi: se il nr è maggiore a 8 persone il costo del biglietto è di euro 6; Scuole: euro 5 a studente, minimo 15 studenti, previste 2 gratuità docenti/accompagnatori; I docenti e i diciottenni potranno acquistare il biglietto con il Bonus cultura.

Per tutti i fine settimana di ottobre i biglietti saranno acquistabili esclusivamente attraverso il circuito de Le Vie dei Tesori: https://leviedeitesori.com/ticket-palermo/

Ingresso alla mostraIn ottemperanza al Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021 l’ingresso alla mostra è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid19 in formato digitale o cartaceo unitamente ad un documento di identità in corso di validità. Non è richiesta certificazione verde Covid 19 (green pass o tampone) per i bambini esclusi per età (anni 12) dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. ATTENZIONE: in mancanza del Green Pass e di un documento valido non sarà possibile accedere alla Fondazione e il biglietto acquistato non sarà rimborsato.

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