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Cuore palermitano e talento che non conosce confini. Lo chef Filippo La Mantia è stato premiato con l’Ambrogino d’Oro, l’onorificenza più prestigiosa di Milano, per i cittadini più illustri.

La Mantia ha ricevuto il premio per aver tenuta aperta la cucina del suo ristorante di Milano nel periodo più difficoltoso della pandemia, per preparare pasti da inviare ai sanitari dell’Ospedale Niguarda.

“Sono al settimo cielo, soprattutto per la motivazione”. Grande soddisfazione ed entusiasmo per lo chef palermitano.

Al Corriere della sera ha detto: “Seicento al giorno, tutti i giorni, da marzo a maggio 2020. Due mesi d’inferno, soprattutto per il personale ospedaliero impegnato al fronte. Era doveroso dare un contributo: l’ho fatto con ciò che mi vien meglio, la cucina”.

Marco Bosio, direttore dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ha ringraziato Filippo La Mantia “per come si è reso disponibile nel periodo peggiore che abbiamo avuto. I nostri operatori entravano nei reparti Covid al mattino presto, ma non sapevano quando sarebbero usciti. Quella di chef La Mantia, e della sua brigata, è stata una iniziativa dal grande valore umano. Un gesto affatto scontato, apprezzato per la generosità, ma anche per la qualità dei piatti”.

Filippo La Mantia si è spesso impegnato in buone cause: “Il mio lavoro, da 28 anni, nasce e passa attraverso le persone che hanno bisogno di assistenza. Le esperienze più toccanti, quelle che ti segnano dentro, le ho condivise con Gino Strada, il mio migliore amico. Mi ha dato moltissimo; io ho cercato di ripagarlo offrendo a lui e alle sue cause quel che riuscivo. La cucina per me è questo: è solidarietà, aiuto reciproco, umanità”.

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