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Un bilancio più che positivo per la 15esima edizione de Le Vie dei Tesori. Sono state oltre 195mila le presenze, cui aggiungere le 12mila dei Borghi dei Tesori. Palermo ha sfiorato 130mila presenze, mentre Catania si è fermata a 13mila. Bisogna sottolineare, però, che nel capoluogo etneo la manifestazione si è svolta nei giorni funestati dal maltempo.

I numeri, rispetto allo scorso anno, sono quasi raddoppiati. L’indice di gradimento ha sfiorato il 90%. Il 78% dei visitatori ha deciso di arrivare o restare in Sicilia proprio per partecipare al Festival. Il tutto con una ricaduta economica che supera i 5 milioni di euro, tra alimenti e servizi acquistati.

Dai rilevamenti dell’OTIE (Osservatorio sul Turismo nelle Isole Europee), risulta che il 97% dei visitatori (sul campione intervistato) è composto da residenti in Sicilia, che però hanno viaggiato spesso al di fuori del loro Comune per visitare altre città del Festival.

Quali sono stati i luoghi più visitati del Festival 2021? A Palermo Palazzo Costantino, a Catania la Dimora Scuderi Libertini, a Bagheria il Museo Guttuso a Villa Catatolica, a Carini il Castello della Baronessa, a Cefalù il parco archeologico e il Museo Mandralisca, a Monreale Palazzo Cutò, a Termini Imerese le cappelle affrescate dell’ex colleguio dei gesuiti, a Marsala gli scavi della casa romana.

Ancora, a Mazara del Vallo gli Archi murati e la Crpta di San Francesco, a Erice la Torretta Pepoli, a Sciacca la Chiesa dello Spasimo (che resta aperte fino al 9 gennaio), a Enna la Torre campanaria di San Marco le Vergini, a Caltagirone Palazzo Gravina Pace, a Caltanisetta lo Stabilimento Averna, s Messina il Forte San Salvatore, a Noto la Basilica barocca del Santissimo Salvatore, a Ragusa Palazzo Arezzo di Trifiletti, e infine a Scicli le cave di Chiafura.

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