Evelina De Castro tra le protagoniste della mostra "Ritratte. Direttrici di musei italiani" - BE shopping
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Tra le protagoniste della mostra fotografica “Ritratte. Direttrici di musei italiani” in esposizione nel Palazzo Reale di Milano c’e’ anche Evelina De Castro, responsabile della Galleria regionale di Palazzo Abatellis a Palermo, fotografata accanto al ritratto dell’Annunciata di Antonello Da Messina.

Si tratta di una mostra di 22 immagini in grande formato realizzate, per la Fondazione Bracco, dal fotografo francese Gerald Bruneau. Sono loro le protagoniste del racconto, che dal Nord al Sud Italia illumina vite e conquiste professionali di donne alla guida di primarie istituzioni culturali del nostro Paese.
Storica dell’arte, Evelina De Castro ha compiuto gli studi a Palermo e a Roma. Dal 1995 nell’Amministrazione Regionale dei Beni Culturali, con incarichi tecnico amministrativi e scientifici, programma e dirige attività e servizi museali, cura mostre e iniziative. Gli interessi di studio e ricerca e le sue pubblicazioni riguardano le collezioni della Galleria e l’arte in Sicilia comparata all’arte europea negli snodi di transizione, dal crepuscolo del Medioevo tardo gotico, alla pittura fra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento nel passaggio dalla tarda Maniera al Realismo caravaggesco e al Barocco.
“Cosa mi ha spinta a fare questo lavoro? L’educazione alla memoria e al senso delle istituzioni pubbliche e gli incontri con i maestri” risponde la direttrice di Palazzo Abatellis nel catalogo della mostra su l’essere donna nel mondo dei beni culturali in Italia che aggiunge: “tre “carte vincenti” che non devono mancare? Consapevolezza di sè, empatia, volontà, per gestire i cambiamenti, la complessità e le contraddizioni”.
Tra i volti che campeggiano nella mostra ci sono la direttrice della Galleria Borghese di Roma, Francesca Cappelletti, delle Gallerie Estensi, Martina Bagnoli, dell’Accademia di Firenze, Cecile Hollberg, del Parco Archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo e dei Musei della Lombardia, Emanuela Daffra. Insomma un grand tour della bellezza e della cultura che costituisce, alla vigilia dell’8 marzo, anche un ulteriore tassello per la lotta degli stereotipi di genere e di promozione delle competenze.

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