“Guido Orlando” 2022, il premio fotografico Peppino Impastato - BE shopping
0

L’Associazione Asadin e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato lanciano il concorso fotografico “Guido Orlando” 2022, premio fotografico Peppino Impastato, arrivato all sua quarta edizione (è stato interrotto per due anni a causa della pandemia). Il tema è quello dei “Ri-scatti Umani”. Il premio è sostenuto dall’associazione Peppino Impastato, da Witness Journal e dalla famiglia Orlando. In giuria Tano D’Amico, Tony Gentile, Giulio Di Meo e Pino Manzella.

Il concorso è dedicato a Guido Orlando, uno dei compagni di Peppino Impastato, tra i fondatori di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, dell’Associazione fotografica Asadin, dell’Associazione Peppino Impastato e di altre realtà aggregative, scomparso prematuramente dieci anni fa, il 22 febbraio del 2012. Guido era un fotografo per passione ed anche per professione.

La partecipazione è gratuita, la data di scadenza per inviare le foto è il 25 aprile 2022. Le foto selezionate dalla giuria saranno inserite all’interno della Mostra “Ri-scatti Umani”, che sarà esposta presso la sala del bene confiscato ex casa Badalamenti in Corso Umberto I, 183 a Cinisi durante le giornate del 9 maggio in ricordo di Peppino Impastato. La premiazione avverrà la sera del 7 maggio 2022. Il concorso “Guido Orlando” – Premio Peppino Impastato avrà come tema e titolo i “Ri-scatti umani”. Vogliamo focalizzare l’attenzione sul tema dei diritti umani, non partendo dalla loro negazione, ma dalla solidarietà e dal senso umano e comunitario.

Il concorso si pone l’obiettivo di scandagliare le esperienze di solidarietà, umanità, lotta, accoglienza e pace, raccontando la storia di persone, associazioni, realtà che si dedicano a progetti e percorsi umani. Le foto metteranno in risalto momenti solidali, atti di amicizia e di amore, la ricchezza della diversità, l’inclusione. Se la politica, l’economia tendono a disumanizzare, dalla società civile, dal basso, emerge ancora uno spirito umanitario, quello che ad esempio è stato espresso da intere categorie (medici, infermieri, volontari, associazioni, comuni cittadini) che hanno messo a rischio la propria vita nel tentativo di salvare altre vite umane in nome della solidarietà, durante la pandemia da covid-19 che he ha colpito tutti, soprattutto i più fragili e i poveri. Esperienze che rivelano quanto i buoni sentimenti, i buoni propositi, le iniziative volte al bene comune continuino ad esistere e resistere.

Persino nelle realtà più disagiate e povere nascono atti di grande altruismo, nelle scuole, nei quartieri a rischio, nelle periferie, negli ospedali, tra gli ultimi, tra i senza casa, per le strade. Il riscatto è gentilezza e amicizia, è lotta comune per costruire una realtà migliore, è impegno collettivo, è capacità di costruire una società interetnica, è libertà di esprimere le proprie scelte religiose, ideali e sessuali.

La fotografia può avere un ruolo culturale, di informazione, di comunicazione, di sensibilizzazione, di strumento di lotta e di verità, di racconto. Il concorso anche quest’anno promuove la fotografia sociale, una fotografia che parte dalla realtà ed ha come protagonisti soprattutto “gli ultimi”, osservati focalizzando l’attenzione sulla dignità e la bellezza umana, con uno sguardo etico che rispetti il dolore. Il concorso è comunque aperto ad ogni tipo di fotografia che sappia raccontare bellezza, umanità e riscatto. Per partecipare al concorso occorre scaricare i seguenti documenti andando sul sito di Casa Memoria.

Leave a Reply